Elio Grasso, family in Monforte

Elio Grasso è un produttore del comune di Monforte d’Alba, nella zona più a sud dell’area di produzione del Barolo. L’azienda è situata nel famoso Cru Ginestra, vanto delle migliori aziende vitivinicole. Il comune di Monforte ed il cru Ginestra in special modo sono in grado di fornire le condizioni ideali per la produzione di vini eccezionali, che meglio sanno rispecchiare le caratteristiche più tipiche e meglio apprezzate del suolo langarolo. Il terreno è formato principalmente da calcaree ed argilla, con poca percentuale di sabbia. Questo aspetto garantisce un vino molto strutturato, ricco di tannini potenti e con note aromatiche ed olfattive uniche e straordinarie. Inoltre, l’altitudine e la posizione di Monforte è assai vantaggiosa per la riuscita di buoni raccolti. Questo comune viene protetto dai paesi più a sud-est che sono relativamente in alto. Quindi anche in annate molto piovose in cui possono verificarsi frequenti grandinate estive, i terreni di Monforte si salvano da possibili danni. E poi le temperature sono più fresche e durante le estati più infuocate le vigne risentono molto di meno della siccità. Per questi motivi le vigne di Monforte sono generalmente molto ambite e i migliori produttori vinificano spesso in questo comune.

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Elio Grasso is a producer of the town of Monforte d’Alba, located in the south part of the area where the wine Barolo can be made. The company is in the famous Cru Ginestra, pride of the best wine companies. The town of Monforte and especially the Cru Ginestra have the perfect conditions for the production of extraordinary wines, able to show the most typical and appreciated characteristics of the Langa land. The soil is mainly made of limestone and clay, with a small percentage of sand. This aspect guarantees a wine with a good structure, rich of powerful tannins and with unique and special aromas. Then, the altitude and the location of Monforte are very favourable to get good grapes during the harvest. This village is protected by other towns in the south-east part because they are respectively higher. So, during rainy years and when the probability of hail is high, the vineyards of Monforte are safe from possible damage. Actually, the temperatures generally are cooler, and the vineyards are less affected by the drought during the hottest summers. For these reasons the vineyards of Monforte are some of the most desired ones and the best winemakers often have a piece of land here.

 

La cantina Elio Grasso è certamente una di quelle aziende che rimane fortemente legata alla terra ed alla tradizione contadina di un tempo, ma guarda sempre al futuro. Alla vecchia parte della cantina è stata aggiunta una di ultimissima costruzione. Un immenso “ferro di cavallo” scavato nel sottosuolo, ora adibito all’affinamento del vino in botte ed in bottiglia. È proprio questa parte che ci ha lasciato sbalorditi! L’occhio vuole certamente la sua parte, ma questo ampliamento è stato costruito per necessità di maggiore spazio e soprattutto in modo di avere un minore impatto ambientale; infatti la temperatura all’interno della galleria rimane pressoché costante durante tutto l’arco dell’anno e non vi è la necessità di attivare sistemi di condizionamento.   

L’azienda conta in totale 42 ettari di terreno, tra i 24 di boschi ed i 18 ettari di vigneti. I boschi, circondando i vigneti, hanno anche una funzione pratica. Infatti, la fauna presente nei boschi riceve già tutto il cibo che potrebbe desiderare, in questo modo non va ad intaccare le vigne o peggio a cibarsi dei primi germogli delle viti o dei frutti.

Un altro aspetto assai interessante è il fatto che fin dagli inizi l’azienda ha vinificato ed imbottigliato separatamente i diversi cru in cui coltiva le vigne. Infatti, già dal 1978 i vini hanno riportato sull’etichetta i nomi che tutt’ora possiamo trovare. In questo modo l’azienda si è assicurata l’accesso nella ristretta cerchia dei produttori più apprezzati ed amati nel mondo.

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Elio Grasso’s winery surely is one of those companies that are strongly connected to the land and the farming tradition of the past, but always looks to the future. To the old part of the winery, a new part has been added recently. A huge “horseshoe” arch dug under the ground, here the wines age in the barrels and in the bottles. This winery is astonishing! It’s beautiful of course, but this extension has been built for the necessity of more space and to have a less impact on the environment; the temperature in the gallery is almost constant during the year and there’s no necessity to have other conditioning systems.

The company has 42 hectares of land in total, 24 of woods and 18 hectares of vineyards. Surrounding the vineyards, the woods have a practical function. The fauna of these woods receives all the food it could desire, so in this way it doesn’t ruin the vineyards, or it doesn’t eat the first sprouts or the fruits of the vines.

Another interesting aspect of the winery is that, since the first years of activity, it has always made wine and bottled separately the different Cru that farms. Already since the 1978 the wines have reported the names of the Cru on the labels. In this way, the company has been able to access in the restricted circle of the most appreciated and loved producers of the world.

 

L’azienda vinifica le uve della tradizione, Barbera, Dolcetto e Nebbiolo; ma nel 1986 è stato anche introdotto lo Chardonnay, vitigno non autoctono del Piemonte. Il risultato è stato lo Chardonnay “Educato”. Il nome deriva proprio dal fatto che la cantina abbia “educato” il vitigno a rispecchiare le caratteristiche più tipiche e veritiere del suolo di Langa, pur non essendo nato e cresciuto spontaneamente in questo ambiente.

I vini prodotti dalla cantina Elio Grasso sono: Langhe Chardonnay “Educato”, Dolcetto d’Alba “Dei Grassi”, Langhe Nebbiolo “Gavarini”, Barbera d’Alba Vigna Martina, Barolo Ginestra Casa Matè, Barolo Gavarini Chiniera e Barolo Runcot Riserva. Per un totale di 7 differenti vini e 4 vitigni coltivati.

Degustazione

Dopo la visita diretta sul campo dove avviene la magia della vinificazione, è giunto il momento da noi prediletto. Il momento dell’assaggio. Subito iniziamo con lo Chardonnay “Educato”, che dire, non ci potrebbe essere inizio migliore! Colore paglierino chiarissimo, al naso profumato ed aromatico ed al palato un’esplosione di frutta fresca; poi passiamo al Dolcetto d’Alba, coltivato a due passi dalla cantina nel vigneto di nome “Dei Grassi”. Il Dolcetto è un vitigno assai particolare che necessita di diverse cure. Molto diretto ed elegante nel profumo, con note più rustiche intrinseche del vitigno. La Barbera, poi, rispecchia appieno le caratteristiche di Monforte. Questa proviene dalla vigna subito adiacente a quella dove viene prodotto il Nebbiolo da Barolo. Stessa esposizione e stesso terreno eccezionale. Un po’ più ombreggiato dal bosco vicino. La Barbera affina sia in acciaio che in barrique (50% nuove e 50% di un anno), perciò dotata di quei tannini che le garantiscono decisamente una marcia in più, risultando anche molto equilibrata per quanto riguarda la struttura, i tannini e l’acidità.

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The winery produces the grapes of the tradition, Barbera, Dolcetto and Nebbiolo; but in the 1986 a new vine variety was introduced: Chardonnay that is not an indigenous vine of Piedmont.   The result was the Chardonnay “Educato” (in English: Educated). The name derives from the fact that the winery has educated the Chardonnay to reflect the most typical and true characteristics of the Langa soil, even if it was not spontaneously born in this area.

The wines produced by Elio Grasso are: Langhe Chardonnay “Educato”, Dolcetto d’Alba “Dei Grassi”, Langhe Nebbiolo “Gavarini”, Barbera d’Alba Vigna Martina, Barolo Ginestra Casa Matè, Barolo Gavarini Chiniera and Barolo Runcot Riserva. In total are 7 different wines and 4 vine varieties cultivated.

The Tasting

After the visit in the winery where the magical process of making wine happens, our favorite moment has arrived. The moment to taste. First, we try the Chardonnay “Educato”, what can we say, there will not be a better start! The color is clear straw-yellow, to the nose is aromatic and perfumed and it’s an explosion of fresh fruits in the mouth; then we have a sip of the Dolcetto d’Alba, the vine has been grown just few meters far away from the winery, in the vineyards called “Dei Grassi”. The Dolcetto vine is very particular because it needs a lot of attentions. Really direct and elegant to the nose, with some rustic notes typical of the vine variety. Then, the Barbera d’Alba reflects the characteristics of Monforte. The grapes come from a vineyard just next to the one where the Nebbiolo grapes to make Barolo wine come from. The same exposure and same exceptional soil. Just a little bit in the dark because of the near wood. The wine Barbera stays in stainless steel barrels and in barriques (50% new and 50% of one year), so the wine takes some tannins more than the usual Barbera. It’s also more balanced regarding the structure, the tannins and the acidity.

 

In conclusione, il Barolo.

Quest’anno per scelta basata principalmente sul gusto, è stato rilasciato il Barolo classico, blend dei diversi vigneti di proprietà. Non esisteranno, dunque, i Baroli Casa Matè e Gavarini Chiniera 2014. Questa è stata una scelta consapevole, poiché i due vini sono stati vinificati separati come da consuetudine. Tuttavia, al momento dell’assaggio ufficiale alla cieca, hanno voluto sperimentare ed hanno assemblato anche il blend in proporzione identica. Alla cieca è risultato più equilibrato il Barolo di assemblaggio classico. Probabilmente questa sarà un’eccezione della loro tradizione di vinificazione ed imbottigliamento separati, però già il fatto in sé ci ha stupito positivamente. Elio Grasso è legato alla tradizione ed al passato, ma è anche disposto a sperimentare. Ci piace!

Vorremmo ancora ringraziare dell’ospitalità e della gentilezza che abbiamo ricevuto in cantina.

Grazie mille per l’attenzione.

In conclusion, the Barolo.

This year for a choice made on the taste, the classic Barolo has been released; this one is the blend of the different Cru. This year will not exist the two typical different Barolos Casa Matè and Gavarini Chiniera 2014. This decision has been a conscious one, because the two wines have been produced separately as usual. But during the “official” blind tasting, they also tried the blend (50% Casa Matè and 50% Gavarini Chiniera). During the tasting, everybody’s preferred Barolo was the blend of the two Cru because resulted much more balanced. Probably this wine will be an exception of their tradition to produce and bottle separately their Cru. But we were positively impressed by their decision. Elio Grasso follows the tradition of the past, but he doesn’t reject to experiment. We like this winery!

We want to thank the winery once again, for their hospitality and their kindness we received.

Thanks for the attention

Ombretta Davico

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